01Trattati UEIl debito che non abbiamo scelto
Come i trattati europei hanno trasformato gli stati in privati indebitati, e chi ci guadagna. Dalla BCE indipendente al Fiscal Compact, dal MES alle sentenze delle corti costituzionali.
Non chi appare in televisione a decidere — chi lo fa per contratto, per trattato, per statuto societario, mentre nessuno guarda.
01Trattati UECome i trattati europei hanno trasformato gli stati in privati indebitati, e chi ci guadagna. Dalla BCE indipendente al Fiscal Compact, dal MES alle sentenze delle corti costituzionali.
02Debito sovranoPerché con l'euro il debito pubblico è una minaccia vera, e con una moneta sovrana sarebbe uno strumento nelle mani dello Stato. Scritto per essere capito da chiunque, un concetto per frase.
03PetrolioCome l'Italia ha perso il controllo del prezzo dell'energia, e chi ci ha guadagnato. Da Enrico Mattei ai futures di Londra, dal Nord Stream al GNL americano.
04BCECome la BCE decide la vita degli italiani senza rispondere a nessun elettorato. Dalla lettera segreta del 2011 all'ammissione di Draghi: "tecnicamente no, non possiamo restare senza soldi".
Salvataggi bancari e bail-in: chi ha causato le crisi e chi le ha ripagate.
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Autonomia differenziata: cosa cambia davvero per Nord e Sud.
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Riarmo, spesa militare e industria bellica: chi decide quanto l'Italia spende per la guerra.
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Come le grandi piattaforme usano le tue informazioni, e perché l'Europa dipende da loro.
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Brevetti farmaceutici: perché i farmaci nuovi costano così tanto.
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Dal campo al carrello: chi decide quanto guadagna chi produce il cibo.
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Come aziende strategiche italiane sono finite in mani straniere.
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Proprietà dei media, pubblicità e conflitti di interesse nell'informazione italiana.
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Come si decidono — e non si decidono mai davvero — le grandi infrastrutture pubbliche.
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Come tre società private decidono quanto costa il debito dell'Italia.
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Come le liste d'attesa spingono verso il privato chi può permetterselo.
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Perché il lavoro dipendente paga più delle rendite finanziarie.
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Come affitti brevi e fondi immobiliari hanno trasformato l'abitare in un investimento.
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Perché anche il fotovoltaico gratis viene venduto al prezzo del gas.
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Come i vincoli di bilancio europei hanno riscritto le regole della pensione degli italiani.
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Investimenti stranieri nella logistica italiana: cosa significa sovranità nei traffici marittimi.
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Dalla privatizzazione al crollo del Ponte Morandi: chi ha guadagnato sulla rete che paghiamo tutti.
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Definanziamento dell'istruzione pubblica: chi decide quanto investire nel futuro.
PubblicatoStessa collana, stesso metodo — ma su scala internazionale: FMI, ONU, OMC, filiere globali, i grandi forum privati che orientano l'agenda economica mondiale. Titoli in scrittura, pubblicati gratuitamente in PDF ed EPUB non appena completi.
Condizionalità dei prestiti del Fondo Monetario: tagli decisi a Washington, non nei parlamenti nazionali.
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Land grabbing: fondi sovrani e stati esteri comprano milioni di ettari per produrre cibo che non finisce lì.
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Litio, cobalto, coltan: chi controlla l'estrazione delle materie prime della transizione energetica.
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Club di Parigi e vulture funds: ristrutturazioni del debito decise dai creditori, non dai debitori.
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Big Pharma e l'accordo TRIPS: perché un farmaco può restare fuori portata in metà del mondo.
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Il Consiglio di Sicurezza ONU: il potere di bloccare qualsiasi decisione riservato a cinque stati dal 1945.
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Filiere globali del lavoro e subappalti a cascata, dove i diritti del lavoro non arrivano.
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COP e mercati del carbonio: la distanza tra chi ha inquinato e chi paga il conto della transizione.
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L'infrastruttura fisica di internet globale: chi la possiede e chi potrebbe spegnerla o intercettarla.
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Export bellico delle grandi potenze — USA, Russia, Francia, Cina — verso i conflitti del Sud del mondo.
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Sovranità alimentare: chi controlla davvero cosa coltiviamo, cosa mangiamo, da chi dipendiamo.
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Obsolescenza programmata: da oggetti pensati per durare a oggetti pensati per essere ricomprati.
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Il World Economic Forum e le sue ramificazioni sull'agenda economica mondiale.
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Bilderberg e Commissione Trilaterale: le due facce dello stesso mondo, dove si parla prima di decidere altrove.
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Come l'Italia è entrata nell'OMC a Marrakesh, e perché quel trattato impone di distruggere ciò che produciamo.
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Cosa voleva davvero la Carta del '48, e come è stata svuotata nei fatti, nelle leggi e nelle sue modifiche.
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La Costituzione europea bocciata dai popoli, tornata in vigore con un altro nome: il Trattato di Lisbona.
PubblicatoNon un manuale. Riflessioni e dati verificati da più punti di vista — geopolitico, economico, filosofico — su quella che potrebbe essere la trasformazione più grande mai vissuta dall'umanità, raccontata anche attraverso chi la sta costruendo con le proprie mani e ha scelto di avvertire.
Perché la corsa alla superintelligenza artificiale potrebbe cambiare per sempre cosa significa essere umani — con la testimonianza di Daniel Kokotajlo, l'ex ricercatore OpenAI che ha rinunciato a 2 milioni di dollari per poterne parlare.
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Come la corsa ai semiconduttori e all'intelligenza artificiale ridisegna gli equilibri tra Stati Uniti e Cina — e perché il resto del mondo la guarda da fuori.
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Sam Altman, Dario Amodei ed Elon Musk: come poche persone senza mandato democratico orientano la traiettoria dell'IA per miliardi di persone.
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Come l'automazione cognitiva rischia di rompere il legame tra lavoro e reddito più in fretta di quanto il welfare sia pronto a gestire.
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Il doppio uso dell'IA capace di leggere la sincerità: lo strumento di controllo più totale mai creato, o la fine della menzogna di chi comanda.
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Come i sistemi d'arma autonomi tolgono all'essere umano l'ultima parola sulla decisione di uccidere.
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Riflessioni su cosa significhi essere umani in un mondo dove pensare, creare e decidere non sono più capacità solo nostre.
PubblicatoBuona parte delle decisioni che contano — quanto costa il debito, chi vende un'azienda strategica, cosa impone un trattato — non passano dal Parlamento ma da contratti, statuti societari e trattati internazionali firmati anni prima. È il filo conduttore di tutta la collana, a partire da Il debito che non abbiamo scelto e Venduto senza che nessuno lo sapesse.
Per due motivi. Il primo è distributivo: il peso fiscale è ripartito in modo molto diverso tra lavoro dipendente e rendite finanziarie. Il secondo è più profondo: con l'euro lo Stato ha perso la leva monetaria, non può finanziarsi in deficit come farebbe con una moneta sovrana, deve indebitarsi sui mercati pagando interessi (quasi 100 miliardi di euro l'anno) e quindi tassare di più per far quadrare i conti — è più un amministratore vincolato che uno Stato sovrano. Se ne parla in Le tasse le paga chi non può evitarle, che rimanda per l'approfondimento a Il debito che non è un debito.
Il prezzo dell'energia in Italia si forma su mercati e futures internazionali, non per decisione del governo italiano: lo ricostruiscono Il prezzo che non decidiamo più (petrolio) e La luce che non hai scelto (elettricità).
Le regole su salvataggi bancari e bail-in decidono chi paga per primo in caso di crisi — e non è quasi mai chi ha causato il problema: se ne parla in Chi ha pagato il conto delle banche.
Dopo la privatizzazione degli anni '90 e la successiva vendita della rete fissa, il controllo dell'infrastruttura è passato a un fondo americano: la ricostruzione è in La rete che non è più nostra.
Il golden power è lo strumento con cui lo Stato può, in teoria, bloccare la vendita di aziende strategiche a soggetti esteri — con quali risultati reali lo racconta Venduto senza che nessuno lo sapesse.
Affitti brevi e fondi immobiliari hanno cambiato la funzione della casa, da bene abitativo a investimento: se ne parla in La casa che non è più un diritto.
Il costo del debito dipende in larga parte dal giudizio di tre società private di rating: il meccanismo è spiegato in Il voto che non abbiamo dato, insieme al funzionamento del debito pubblico in Il debito che non è un debito.
Secondo le stime dei suoi stessi ricercatori — inclusi quelli che hanno lasciato OpenAI per avvertire pubblicamente dei rischi — è uno scenario preso sul serio già per i prossimi anni, non per un futuro lontano. Se ne parla in L'ultima invenzione, il libro che apre la serie "Intelligenza Artificiale" della collana.
Poche aziende private — soprattutto OpenAI, Anthropic e xAI — e le persone che le guidano, senza che nessun elettore le abbia mai scelte per questo ruolo: la ricostruzione è in I tre uomini che decidono per tutti.
Perché tutta l'intelligenza artificiale avanzata passa da chip che per oltre il 90% vengono prodotti da una sola azienda, su un'unica isola contesa — Taiwan: il meccanismo è raccontato in La guerra dei chip.
Più di quanto si creda, e più in fretta delle rivoluzioni industriali precedenti: non solo i lavori manuali, ma anche quelli cognitivi più qualificati. Se ne parla con dati OCSE, ILO e WEF in Il lavoro che non serve più.
Non ancora in modo affidabile, secondo la ricerca scientifica più recente — ma la sorveglianza di massa che userebbe quella tecnologia, dalla Cina alle stesse democrazie occidentali, è già realtà oggi: se ne parla in La macchina che sa se menti.
Un rapporto delle Nazioni Unite ha segnalato un possibile primo caso già nel 2020, in Libia, e la guerra in Ucraina sta accelerando questa tecnologia più di qualunque laboratorio di ricerca in tempo di pace: il quadro è in La guerra senza umani.
I dati dicono di no, almeno per ora: l'Africa ospita meno dell'1% dei data center mondiali pur avendo il 18% della popolazione globale. Il divario è ricostruito in Il paradiso a inviti.
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Articoli di trattato, sentenze, dati istituzionali. Dove la fonte è incerta, lo scriviamo nel testo — non lo nascondiamo in nota.
Ogni libro dedica un capitolo intero alle ragioni migliori di chi difende ciò che il libro critica. Un argomento che non regge al confronto non è un argomento.
Meccanismi verificabili, non intenzioni nascoste. Se un dato non è confermato, resta segnato come tale finché non lo è.
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